(scrivo tra parentesi, piano, in silenzio. è così che voglio stare, e che mi sta bene.)
(è difficile farlo con due cerotti alla mano, pollice e indice, però sono proprio carini)
(a dire il vero ho poche cose da dire, solo che oggi sono proprio acida ma funziono così per cinque giorni al mese, che è più forte di me, e poi ho pensato che c’è chi mi vuole bene anche oggi, che ieri gli ho mostrato i miei piedi brutti e li ha trovati belli, e che non mi lascerà sola a casa con Darko quando diventerò calva o mi verrà un tumore.)
(poi mentre pensavo che non è giusto, che non so apprezzare tanta fortuna, e che qualcun’altro dovrebbe poterne gioire come non so fare io, è andata via la luce, un istante dopo aver spento il phon, io ho iniziato a mangiarmi le pellicine e mi sono squartata il pollice - ecco il perchè dei cerotti -, allora ho pensato che fosse un segno e che appena sarei uscita dal bagno qualcuno mi avrebbe accoltellato o sparato o soffocato - insomma uccisa - e tu hai detto che saresti arrivato con un mazzo di carote che “userò per fare un’insalatona da mangiare a letto davanti alla tv”, ho detto, stasera che sono sola.)
(e queste sono le cose belle)
(la cosa brutta è che non so regalartene, io, di cose belle, non ho niente, ho solo quello che vedi e niente di più)
(però oggi non importa. shhhh)
@12 mesi fa#parentesi #shhh #M